Cos'è e a cosa serve la fisica quantistica?
La scoperta delle leggi della fisica quantistica, partendo dall'inizio dello scorso secolo, è una delle maggiori rivoluzioni scientifiche e culturali nella storia umana, in quanto prevede un comportamento delle particelle di cui siamo creati che contraddice radicalmente il nostro modo di comprendere la realtà quotidiana e i presupposti su cui è stata fondata tutta la fisica precedente.
A distanza di un secolo dalla sua fondazione, a causa della matematica astratta e complessa su cui si basa, la fisica quantistica è ancora avvolta nel mistero. Una volta compresa diventa un potente strumento di personale evoluzione attraverso lo sviluppo della propra coscienza. Una piccola parte è stata compresa e usata dalla scienza con applicazioni nella fisica atomica, fisica nucleare, fisica delle particelle, e ha permesso la realizzazione di alcune tecnologie come i laser, i computer chiamati quantistici, l’optoelettronica e altro.
Questa scoperta di ampia portata segna l'inizio anche di una rivoluzione culturale, in quanto la fisica quantistica prevede un comportamento delle particelle che contraddice radicalmente il nostro modo di comprendere la realtà quotidiana e i presupposti su cui è stata fondata sia tutta la fisica precedente, sia il nostro modo di pensare e di gestire le nostre vite.
I padri fondatori stessi furono sconcertati da diversi aspetti di questa teoria. Ecco cosa dicono alcuni Premi Nobel per la fisica che hanno contribuito allo sviluppo della fisica quantistica:
- Albert Einstein: “Più la teoria dei quanti ha successo, più sembra una sciocchezza”; “Dio non gioca a dadi con il mondo”;
- Nielsen Bohr: “Chiunque non resti sbalordito dalla teoria quantistica, sicuramente non l’ha capita”;
- Richard Feynman: “Penso di poter affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica”;
- Erwin Schrödinger:“Il compito non è tanto di vedere ciò che nessun altro ha ancora visto; ma pensare ciò che nessun altro ha ancora pensato, riguardo a quello che chiunque vede.”
Una delle caratteristiche della fisica quantistica deriva dal fatto che le singole osservazioni sperimentali su un sistema fisico possono non risultare riproducibili anche se il sistema viene preparato esattamente nello stesso modo. Questo può significare che, ai livelli più profondi, l’esperimento non può essere isolato dall’ambiente in cui viene eseguito e nemmeno dalla coscienza di chi lo realizza. La realtà naturale quindi presenta un certo grado di imprevedibilità intrinseca, che non è quindi eliminabile perché non dipende da una imprecisione degli strumenti di misura usati. Inoltre un sistema quantistico può trovarsi in due o più stati differenti di realtà, come succede con il gatto dell’esperimento mentale di Erwin Schrödinger.
All’inizio si pensava che i principi della fisica quantistica sono validi soltanto al livello dell’infinitamente piccolo, nel mondo delle particelle elementari, però, negli ultimi anni si è compreso che questi comportamenti bizzarri non sono confinati a sistemi microscopici, ma si riferiscono anche a sistemi più complessi. Infatti, gli scienziati hanno realizzato sistemi anche visibili ad occhio nudo, come circuiti supercoduttori o oscillatori meccanici che, a loro detta, seguono leggi qauntistiche.
Se l’uomo riesce a costruire tecnologie quantistiche macroscopiche, anche la Natura deve essere in grado di farlo, e, infatti, tutto il mondo naturale, incluso l’uomo, devono per forza funzionare secondo le leggi della Natura! I principi della fisica quantistica sono, secondo il mio parere, applicabili nella realtà dell’uomo e possono essere usati con beneficio enorme se si comprendono e si applicano in maniera consapevole e costante da un numero sempre più grande di individui.
Infatti, da decenni si sta facendo strada anche l’idea che i principi di questa fisica possano essere alla base di processi della mente non ancora compresi come la percezione e la coscienza. In questi studi sono implicate personalità di grande rilievo del mondo scientifico come Sir Roger Penrose, premio Nobel per la fisica nel 2020.
Dal mio punto di vista, conoscere anche solo gli aspetti principali della fisica quantistica è assolutamente necessario per la comprensione complessiva di noi stessi, del funzionamento della nostra mente e del modo in cui siamo collegati al mondo in cui viviamo.
Nel mio libro Amen la Nuova Umanità: Una Teoria del Tutto affermo: “Duemila anni fa, Gesù Cristo spiegava tramite parabole, ancora poco comprese, i principi di una scienza che oggi chiamiamo fisica quantistica, anche essa avvolta nel mistero. La Scienza della Vita ci insegna l’Immortalità”.
La mia Filosofia del Tutto considera che ogni oggetto naturalmente creato contiene informazione quantistica che lo definisce come entità e il recupero di questa informazione è la chiave della nostra sopravvivenza ed evoluzione in una nuova specie umana, l’Uomo Cristo, il Tre Volte Sapiens.
La mia posizione non è scientifica, nel senso abituale della parola. L’unica scienza che promuovo è la Scienza della Vita, che consiste nell’applicazione pratica nella vita quotidiana della Filosofia del Tutto e dei principi evolutivi dell’Universo che si manifestano naturalmente dentro e fuori di noi.
La Filosofia del Tutto è il pensiero e la pratica dell’Amore.
Abbiamo ancora tanto da imparare su come usare i principi della fisica quantistica per conoscere se stessi, capire il senso della nostra esistenza, trasferirci in una zona di coscienza basata sull’amore e costruire insieme una nuova umanità naturale, fiorente, amorevole e…felicemente quantistica!
Di Elena Sanda Chira, l’autrice del libro Amen la Nuova Umanità- Una Teoria del Tutto
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