La singolarità spazio-temporale

La morte è un portale segreto tra i mondi







Di Elena Sanda Chira, l’autrice del libro Amen la Nuova Umanità


La singolarità è una soglia di non ritorno


Il concetto di singolarità viene messo in corrispondenza con una grande varietà di fenomeni nei campi più diversi: fisica, tecnologia, matematica, biologia, sociologia, psicologia, ecc. I fenomeni considerati “singolari” hanno in comune il fatto che piccole variazioni di una grandezza che caratterizza un fenomeno possono causare variazioni illimitatamente grandi o anche vere e proprie discontinuità in altre grandezze.

In termini matematici, la singolarità viene descritta più o meno così: avvicinandosi al punto singolare il comportamento di un sistema non può più essere descritto accuratamente con equazioni lineari e spesso nelle soluzioni delle equazioni linearizzate compare a denominatore un termine che si avvicina sempre più a zero, facendo perciò crescere illimitatamente il valore di altre grandezze implicate, che tendono all'infinito.

 Nel 1873, il fisico e matematico scozzese James Clerk Maxwell osservò che tutti i sistemi, fisici o sociali, hanno una enorme quantità di energia potenziale che viene rilasciata soltanto quando un parametro raggiunge un valore critico. Per meglio illustrare il concetto di singolarità, Maxwell da come esempio una roccia spinta pian-piano sull’orlo di un burrone. Ad un certo punto lo stato di quiete si trasforma in uno stato molto dinamico in seguito a un’ultima spinta quasi impercettibile.



Nei sistemi dinamici il verificarsi di una singolarità coincide con la perdita della stabilità del sistema. Maxwell afferma che in ogni tipo di sistema, fisico, economico, sociologico, quando esso si avvicina alla singolarità diventa impossibile predire la sua evoluzione, in quanto il principio deterministico di causa-effetto non rispetta più la regola che cause simili producono effetti simili. Infatti, insignificanti variazioni delle condizioni di partenza producono enormi cambiamenti, generalmente irreversibili, lungo il percorso. A volte, nell’avvicinarsi alla singolarità si osservano fenomeni di grande portata, governati da leggi non lineari, che, sotto l’influenza delle fluttuazioni quantistiche, risultano instabili. 

Queste leggi non lineari governano anche lo sviluppo della vita in tutte le sue fasi, inclusa la comparsa dell’essere umano, che sembra anche esso un processo discontinuo, avvenuto per salti attraverso mutazioni che possono essere considerate vere e proprie singolarità.

L’umanità si avvicina al punto singolare

Nell’ambito sociale le singolarità possono avvenire improvvisamente soltanto se è stata raggiunta una soglia di non ritorno, quando una parola o un gesto fa scoppiare una guerra, provocando una reazione a catena difficile da prevedere e tanto meno da fermare. Il collasso delle civiltà antiche si presume che sia stato causato dalla mancanza di soluzioni per un sistema diventato complesso oltre la soglia di sostenimento.




Il presentarsi di una situazione di singolarità è tanto più probabile quanto più complesso è il sistema, che diventa così pesante da non riuscire più a sostenere il proprio peso e avviene l’implosione.

L'umanità si sta avvicinando al punto di passaggio verso la risurrezione di massa, che segna l'inizio di una nuova era.


La morte è soltanto un portale tra i mondi

 Quello che chiamiamo “morte” è soltanto una singolarità, una implosione o collasso gravitazionale che segna la conclusione di un passaggio evolutivo e  l’inizio di uno successivo, di un più alto livello di complessità. Nel suo libro Implosione, il fisico Dan Winter spiega come “morire con successo”. Proviamo a fare un passo in avanti, cioè a capire come attraversare la morte mantenendo il corpo fisico in vita oppure sperimentare la risurrezione, come Gesù Cristo ha fatto e ha lasciato precise istruzione per poter ripetere l'esperimento in prima persona.  La “risurrezione” non è religione, è scienza. Non è sufficiente credere, bisogna diventare l'oggetto della sperimentazione, in qualità di osservatore e osservato.



Quello che chiamiamo “morte” è soltanto una singolarità spazio-temporale, un luogo di passaggio tra due diverse dimensioni nel processo di crescita, evoluzione, riprogrammazione e rinnovamento. La Morte o la dimensione zero è un centro di riciclaggio delle energie, dove si rilascia quello che non ci serve più o non ci appartiene. Se riusciamo a purificare da soli le nostre energie, emozioni, memorie, ricordi, schemi mentali e pregiudizi, la morte non ha nessun “lavoro” da svolgere nei nostri confronti. Se a livello mentale comprendiamo il processo e ci “rimpiccioliamo” fino alle grandezze subatomiche, possiamo passare attraverso la singolarità con la nostra componente “onda” e poi recuperare il nostro corpo fisico.

 Hai attraversato la morte e nessuno si è accorto! Questo esercizio lo facciamo ogni notte inconsapevolmente, mentre dormiamo. Bisogna imparare a farlo anche con la mente conscia.

La risurrezione è un sacro mistero, ma anche i sacri misteri sono parte delle leggi fisiche che governano l’Universo. I sacri misteri sono i principi della meccanica quantistica applicabili alla grandezza dell'uomo.

Duemila anni fa Gesù spiegava tramite le parabole i principi della fisica quantica. Ha spiegato e poi ci ha fatto vedere. Che grandioso insegnamento!!



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