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                                                                                                                                     IL VANGELO DI TOMMASO “Chi scopre l’interpretazione di questi detti non assaggerà la morte” Detto 3. Gesù disse: “Se i vostri capi vi dicono: ‘Ecco, il regno è nei cieli, allora gli uccelli del cielo vi precederanno. Se essi vi dicono: ‘È nel mare’, allora i pesci vi precederanno. Ma invece il regno è dentro di voi e fuori di voi”. Ecco la mia interpretazione: Il regno di Dio (di Io) è il regno di me stesso. Non è “mio”, ma è “fatto di me”. Dio/Universo ha usato me per crearlo come ha usato altri regni per creare me...
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  Scegli come Maestro il Cristo che è in te! Un maestro è colui che sa, in quanto ha sperimentato una conoscenza. Nel viaggio di vita, coloro che cercano “illuminazione”, “risveglio”, “conoscenza di sé”, “beatitudine”, “nirvana”, o qualsiasi altro “stato mentale elevato”, indifferentemente del nome con il quale è nominato, oppure cercano soltanto di stare bene di salute e portare avanti una semplice vita serena insieme a coloro che amano, per proseguire più velocemente seguono guide/maestri, incarnati o non incarnati, angeli/arcangeli/entità/spiriti, oppure insegnanti antichi e moderni che hanno vissuto o vivono in carne e ossa sulla Terra. Questi ultimi hanno avuto una identità umana dichiarata di “maestri” e hanno insegnato mentre erano in vita, parlando nel loro personale nome, e quando hanno lasciato i loro corpi, hanno inalzato le loro anime nel luogo di grazia che ognuno è stato capace di raggiungere. I loro insegnamenti sono stati riproposti dai loro allievi, per millenn...
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                   I  miracoli della creazione di Elena Sanda Chira L'uomo- cocreatore dell'Universo L’uomo ha dentro di lui la saggezza divina, perché è stato creato secondo l’immagine e la somiglianza di Dio- Universo-Natura. Nella sua qualità di co-creatore, bisogna osservare la creazione ed imparare a predisporsi a modelli/combinazioni/equazioni/rapporti viventi e naturali. La vera creazione che l’uomo può realizzare è quella in cui mette se stesso, completamente e nella sua totalità in un modello/ rapporto/ equazione, insieme ad altri suoi simili, per creare qualcosa di più grande, nel senso di più complesso a livello quantico di organizzazione, “qualcosa”,  una “Esistenza/Organismo/Entità naturale e viva” capace di contenerlo ed amarlo.  Per spiegare meglio questo concetto parto da un esempio concreto. L’acqua che beviamo ogni giorno e che costituisce la gran parte del nostro corpo, è la regina del regno minerale, ...
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 PERCHE' LA NUOVA UMANITA'  SI CHIAMA AMEN?  (estratto dal libro Amen laNuova Umanità , pagina 106-109)   “Amen” è una parola ebraica, con simili corrispondenze in altre lingue: Amen in ebraico e in armeno, Amin in russo e georgiano, Améni in greco, Āmīn in arabo. La sua accezione più diffusa è quella di “formula o dichiarazione o affermazione di fede”, ritrovata nella Bibbia ebraica, in quella cristiana e nel Corano come formula conclusiva per preghiere e inni. L’avverbio ebraico “ámén” significa soprattutto “certamente”, “in verità” o “così sia”. Etimologicamente deriva dal verbo “aman”, che significa “essere fermo, stabile”, ma anche “educare”. In aramaico, come in ebraico, esiste una forma del verbo che si chiama “causativo” (qualcuno causa qualcosa) e si traduce con “fare essere”, “far fare, far dire, far parlare, ecc.”. La forma causativa del verbo “aman” significa “fare stabile, rendere sicuro, rendere fermo”. Come significati derivati troviamo anche “esser c...
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 Atti di Tommaso I Primo atto dell'apostolo Giuda Tomaso : Egli lo vende al commerciante Habban affinché discenda e vada a convertire l'India [1] In un momento in cui tutti gli apostoli (Simone Cefa e Andrea, Giacomo e Giovanni, Filippo e Bartolomeo, Tomaso e Matteo il Cananeo, Giuda figlio di Giacomo) si trovavano a Gerusalemme, si divisero i vari paesi tra di loro affinché ognuno predicasse nella regione che gli sarebbe toccata e nel luogo al quale il Signore l'avrebbe inviato. Sia nella sorte che nella divisione, l'India toccò all'apostolo Giuda Tomaso. Ma egli non aveva voglia di andare, dicendo "Non ho forza sufficiente; sono debole. Inoltre io sono Ebreo e come posso istruire gli Indiani?". Mentre Giuda ragionava così, di notte, gli apparve in visione nostro Signore e gli disse: "Non temere, Tomaso! E' con te la mia grazia". Ma egli non ne fu per nulla persuaso e replicò: "Mandami dove vuoi tu, Signore nostro! E' solo in In...